Ambienti Residenziali

Per affrontare il problema radon bisogna innanzi tutto differenziare gli interventi da eseguirsi su costruzioni esistenti o su edifici in fase di progettazione.
Nel primo caso gli accorgimenti saranno limitati, per non arrecare eccessivi danni all' abitazione, mentre per gli edifici in fase progettuale è possibile mettere in atto le tecniche più adeguate e che incideranno in maniera irrisoria sul costo finale dell'opera. Per questo motivo e' auspicabile l'inserimento nei regolamenti edilizi di corrette pratiche edificatorie volte alla mitigazione dei rischi.
La considerazione suesposta per gli edifici esistenti e da costruire, ha portato la UE nella Raccomandazione 143/90, a consigliare due diversi valori di soglia differenziati per le abitazioni esistenti e da realizzare.
Le tecniche d'intervento che permettono la fuoriuscita del gas radon dalle abitazioni si suddividono essenzialmente in tecniche attive e tecniche passive . Queste ultime, dove possibile, sono da preferirsi perché più semplici e meno onerose .

In ogni caso ogni intervento di mitigazione deve essere dimensionato sulla base delle reali concentrazioni rilevate nell'abitazione ed è quindi necessario eseguire, prima di ogni altra cosa, un rilievo di Radon. i rilievi devono avere tempi di integrazione medio lunghi poiche' il valore di riferimento e' sempre un valore di media annua. Per questa ragione sono da evitare i metodi brevi a 24 o 48 ore che vanno lasciati a Professionisti che adottano protocolli codificati.

Se vuoi eseguire un rilievo di Radon nella tua abitazione clicca qui.